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CI HA LASCIATO FRANCO POLIDORI, PRESIDENTE DI ARGA TOSCANA

Franco Polidori

La nascita di Arga Toscana, una tra le più vispe componenti regionali di UNARGA, negli anni ’90 in un agriturismo di Campagna Amica di Coldiretti da cui si ammirava tutta Firenze fu seguita da molte iniziative e visite, anche di livello nazionale, in tutte le province della regione.

Intorno a Franco si sono ritrovati numerosi colleghi del giornalismo specializzato sia dell’agroalimentare che dell’ambiente: gli appuntamenti che hanno avuto maggiore continuità nel tempo sono stati la Fiera del tartufo bianco di San Miniato coordinata da Fabrizio Mandorlini e quella sull’ agriturismo di Arezzo grazie ad Antonio Sangiorgi. Da sempre sostenitore dei Gruppi di specializzazione del Sindacato AST-Associazione Stampa Toscana, aveva individuato un punto di incontro tra Arga e Ussi nella promozione della sana alimentazione nello sport. Diventata obbligatoria la formazione permanente dei giornalisti, Franco con Stefania Guernieri sua vice e gli altri colleghi del Direttivo ha realizzato appuntamenti di interesse e attualità. “Il nostro compito – ha affermato il Presidente di UNARGA Roberto Zalambani è di continuare il suo impegno professionale con il suo schietto entusiasmo”. Un affettuoso ricordo anche da parte di Efrem Tassinato, come amico innanzitutto e poi da Responsabile della Segreteria nazionale di UNARGA con la quale Franco si rapportava per dare rilevanza nazionale alle iniziative di Arga Toscana. “Ma il cuore grande e la sensibilità di Franco lo aveva proiettato anche nel mondo dei Wigwam, diventando referente e paladino del suo territorio in qualità di Corrispondente della Comunità Locale Wigwam del Valdarno Inferiore” aggiunge Efrem Tassinato, che dell’Associazione ambientalista è presidente.

È quindi con ancora più profondo dolore che Arga Toscana e UNARGA annunciano la scomparsa di Franco Polidori, storico presidente dell’Associazione. Originario di San Miniato, precisamente del Pinocchio (San Miniato Basso), e trasferitosi a Fucecchio, Franco è conosciuto soprattutto per il suo straordinario impegno nel giornalismo e nella cultura. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Toscana dal 1984, è stato corrispondente per quarant’anni del quotidiano Il Tirreno, occupandosi di cronaca, politica, avvenimenti vari e sportivi. Fin da giovane aveva partecipato alle prime trasmissioni televisive di RTMV e a quelle radiofoniche di Radioquattro (oggi Radio Bruno), diventando una delle voci più note del territorio. Ha collaborato con testate online su diversi temi, tra cui calcio e pallavolo, e ha curato l’ufficio stampa di enti e associazioni. La sua passione per la scrittura lo ha portato a firmare numerosi articoli e a pubblicare diversi libri: tra questi Le mie radici e, più recentemente, 50 El Sombrero, la storia, le emozioni, presentato lo scorso febbraio per il cinquantesimo anniversario della storica sala da ballo Sombrero, dove lui stesso era stato tra i primi dj. È stato presidente della Fiera del Libro Toscano, contribuendo a portare a San Miniato importanti autori e voci della cultura italiana.

Ha curato rassegne e organizzato incontri culturali. Franco è stato una penna schietta, curiosa e intelligente, un uomo di cultura votato alla scrittura e all’impegno civile. Lo scorso marzo aveva ricevuto dall’Ordine dei Giornalisti il riconoscimento per i suoi 40 anni di attività, a testimonianza di una carriera lunga e intensa, sempre caratterizzata da competenza, arguzia e carisma. Alla guida di Arga Toscana, gruppo di specializzazione della FNSI e dell’AST, Franco ha svolto un lavoro prezioso: ha promosso innumerevoli iniziative su temi ambientali, incontri, convegni ed eventi formativi dedicati alla stampa. Con passione e dedizione ha saputo trasformare l’Arga Toscana in un punto di riferimento regionale e nazionale per il giornalismo agroalimentare e ambientale, pubblicando con assiduità notizie e approfondimenti sul sito web ArgaToscana.it, di cui è stato instancabile anima. In Arga Toscana è stato non solo presidente, ma anche un collega e un amico. Con lui sono state condivise esperienze preziose e momenti indimenticabili. Ci mancheranno la sua genuinità e la sua schiettezza, la voglia di vivere e quell’entusiasmo contagioso che sapeva trasmettere a tutti.

Alla moglie Maura, ai figli Caterina e Michele le più sentite condoglianze da parte di tutta l’Associazione toscana e di UNARGA. Ciao Franco, grazie per tutto quello che ci hai dato e per le tante storie che ci hai regalato: il tuo esempio e la tua passione continueranno ad accompagnarci e a ispirarci ogni giorno.

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