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CONVEGNO SUL CARRUBO A MODICA CON IL PATROCINIO UNARGA NELL’ AMBITO DELLA SICILIA REGIONE EUROPEA DELLA GASTRONOMIA 2025

La Sicilia detiene un’importante fetta del patrimonio varietale carrubicolo mondiale in termini di variabilità genetica. Nell’Isola si realizza il 98% della produzione nazionale (35.810,7 t). Per questi motivi, il carrubo assume un ruolo fondamentale nell’identità gastronomica della Sicilia e di molti altri Paesi del Mediterraneo. La pianta offre notevoli opportunità economiche grazie ai suoi molteplici usi: dall’industria alimentare (con la farina di semi) a quella farmaceutica e cosmetica. Il suo valore cresce anche per il ruolo ambientale che svolge nel contrastare la desertificazione e nel presidio del territorio. Si è discusso di questi temi il 6 settembre 2025, presso il Palazzo della Cultura di Modica, durante il convegno “Il carrubo, Risorsa multifunzionale – Connessioni tra realtà produttive mediterranee”.

L’evento, promosso dalla Regione Siciliana e inserito nel programma di Sicilia Regione Europea della Gastronomia 2025, è stato organizzato con il patrocinio della Sezione di Sud-Ovest dell’Accademia dei Georgofili e del CSEI Catania (Centro Studi di Economia applicata all’Ingegneria). Tra i media partner anche Unarga che sta rilanciando il Gruppo di specializzazione sindacale nell’ isola. Al dibattito sono intervenuti il sindaco di Modica Maria Monisteri Caschetto, i docenti dell’Università di Catania (Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente) Alessandra Gentile e Stefano La Malfa, il dr. Daniele Mariani di LBG Sicilia, il dr. Harris Pratsinis dell’Institute of Biosciences and Applications (National Centre for Scientific Research “Demokritos”) e il prof. Vincenzo Russo dell’Università IULM di Milano.

«È emersa la centralità della specie per l’economia agroalimentare del territorio siciliano e del Mediterraneo con margini importanti di miglioramento della produzione, soprattutto a fronte di un patrimonio di inestimabile valore che è quello dei carrubeti presenti nel territorio italiano – ha affermato Alessandra GentileBisogna intervenire in futuro per rendere la filiera produttiva – dal vivaio al processo di realizzazione del prodotto – quanto più organizzata possibile e migliorare la gestione in campo attraverso l’adozione di adeguate tecniche colturali. L’incontro con i colleghi greci ha stimolato un ulteriore confronto sulle possibilità di utilizzazione della pianta del carrubo in tutte le sue parti, e dunque con finalità alimentari, farmaceutiche, nutraceutiche e cosmetiche».

Il dott. Pietro Ambra, presidente del Comitato Sicilia Regione Europea della Gastronomia

All’apertura dei lavori, il sindaco Monisteri Caschetto ha messo in risalto l’importanza del carrubo, definendolo «un signore discreto, per la storia e l’identità territoriale, lo sviluppo economico e la valorizzazione del territorio siciliano». Alle parole del sindaco hanno fatto seguito gli indirizzi di saluto del dott. Pietro Ambra, presidente del Comitato Sicilia Regione Europea della Gastronomia, e di Diane Dodd, presidente dell’International Institute of Gastronomy, Culture, Art and Tourism (IGCAT). Entrambi hanno evidenziato il ruolo fondamentale che assume questa coltura e i suoi prodotti nell’identità gastronomica della Sicilia e di molti altri Paesi del Mediterraneo. Ambra ha sottolineato che «il carrubo interpreta appieno quel connubio tra gastronomia, agricoltura, turismo e beni culturali che, nella visione dei promotori dell’iniziativa, deve essere uno dei volani di sviluppo del territorio». Il prof. Stefano La Malfa, già autore di diversi volumi sul tema, tra i quali “Il carrubo è l’uomo” (Abulafia Editore) ha offerto indicazioni di carattere biologico e agronomico sul carrubo, stressando le criticità legate all’assenza di un sistema colturale specializzato. La Malfa ha evidenziato che «la coltura si caratterizza per la presenza di impianti spesso disetanei e con sesto irregolare, per la frequente mancanza di irrigazione, se non per alcuni interventi di emergenza, che favorisce l’alternanza di produzione». La Malfa ha poi aggiunto: «Molte delle criticità della filiera carrubicola partono sin dal settore vivaistico, e dall’assenza di una offerta vivaistica adeguata alle esigenze dei produttori e della filiera». Guardando al futuro il prof. La Malfa ha illustrato alcune iniziative di ricerca che si stanno sviluppando in questi anni e che potrebbero portare a un miglioramento dell’offerta, evidenziando anche come uno degli elementi di forza della specie risieda nella sua multifunzionalità e nel forte legame con il territorio anche a motivo delle funzioni immateriali che assicura. A seguire il dott. Daniele Mariani ha illustrato le attività e l’impegno dell’azienda LBG Sicilia Ingredients per la valorizzazione dei prodotti e dei sottoprodotti del carrubo per l’ottenimento della Locust Bean Gum e di altri estratti (proteine vegetali, fibre) che rendono quest’azienda leader mondiale del settore. È emerso, nel corso della presentazione del dott. Mariani, come le potenzialità di sviluppo della filiera carrubicola siano molto elevate «Occorre però intervenire per rafforzare la filiera, aumentando i livelli di produzione (l’Italia è solo al quarto posto tra i paesi produttori, ndc) e dando valore a tutti i prodotti che la specie può fornire».

Il dott Harris Pratsinis è quindi intervenuto per riportare i lavori della sua attività di ricerca sulle proprietà antiossidanti degli estratti di carrubo, valorizzati nell’industria farmaceutica e cosmetica, e sull’attività di valorizzazione della coltivazione di carrubo e delle antiche tradizioni industriali ad esso legate promossa dall’associazione culturale della città di Panormo “Epimenides” e Creta. Significativamente si è trattato quasi di una staffetta tra queste due realtà isolane, dal momento che sarà proprio Creta la prossima Regione europea della gastronomia. Infine, con un collegamento da remoto, il prof. Vincenzo Russo, ha illustrato ai partecipanti i risultati di alcune ricerche sul rapporto tra emozioni e scelte di consumo alimentare, studiato nell’ambito del neuromarketing, che mette insieme le science neurologiche con quelle economiche, permettendo così di studiare quali aspetti emozionali possono essere smossi nel consumatore medio per la sua sensibilizzazione al consumo di prodotti dalla forte connotazione territoriale e multifunzionale come sono quelli derivati dalla coltivazione del carrubo. A concludere i lavori del convegno è stato l’intervento di Salvatore Barbagallo, assessore all’Agricoltura, allo Sviluppo rurale e alla Pesca mediterranea, volto a ribadire l’impegno della Regione Siciliana a «promuovere interventi a supporto della filiera cercando di riconoscere il valore multifunzionale che la specie esprime anche in termini di presidio del territorio e di contrasto alla desertificazione e di mitigazione degli effetti del cambiamento climatico. Un passaggio ritenuto fondamentale per incrementare la produzione, rafforzare la competitività delle filiere e del territorio, e affrontare le criticità legate alla frammentazione della filiera carrubicola».

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