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DEBUTTA CARNITALY A AGRIUMBRIA 2027. La partecipazione della stampa specializzata

Agriumbria 2027 presentazione a Roma

di Simona Maggi, Presidente Arga Umbria

Agriumbria alza l’asticella. Non soltanto una fiera dove incontrarsi, esporre prodotti e presentare tecnologie, ma una piattaforma capace di mettere in relazione imprese, allevatori, istituzioni, ricerca e territori, creando nuove opportunità di confronto e sviluppo per l’intero comparto agroalimentare. È questa la direzione scelta per la 58esima edizione della mostra nazionale dell’agricoltura, della zootecnia e dell’alimentazione, in programma dal 2 al 4 aprile a Umbria Fiere di Bastia Umbra. Il progetto è stato presentato giovedì 8 ottobre 2026 alla Camera dei deputati a Roma, alla presenza del presidente di Umbriafiere Spa, Antonio Forini, dell’assessora all’agricoltura della Regione Umbria Simona Meloni, del deputato e segretario della commissione agricoltura della Camera, Raffaele Nevi, del sottosegretario al ministero dell’interno Emanuele Prisco e del direttore tecnico dell’Associazione italiana allevatori (Aia), Andrea Bassini. Una partecipazione ampia, che ha visto tra gli altri anche il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, il sindaco di Bastia Umbra, Erigo Pecci, e i rappresentanti di 3A-PTA, Aaum, Anabic, Anacli e Assonapa, a testimonianza della rete di collaborazioni che sostiene la manifestazione.

Tradizionale la partecipazione di UNARGA, ARGA Umbria e ARGA Lazio. A spingere verso questo nuovo corso sono anche i numeri. L’ultima edizione ha registrato oltre 450 espositori e circa 90mila visitatori, confermando Agriumbria tra gli appuntamenti di riferimento per il settore agricolo e zootecnico del Centro Italia. “Le fiere – sottolinea Antonio Forini, presidente di Umbriafiere – custodiscono una vocazione antica che oggi acquista ancora più valore: far incontrare le persone e permettere loro di conoscere attraverso l’esperienza diretta.” È proprio dalla necessità di accompagnare la crescita della manifestazione che nasce una delle novità più significative del 2027: il Padiglione 10, primo risultato concreto del percorso di sviluppo del quartiere fieristico. 

La necessità di ampliare gli spazi è confermata dalla domanda delle aziende, sempre più interessate a partecipare. “Il nostro polo fieristico di Umbria Fiere – continua l’assessora Meloni – è il più grande del Centro Italia, in una regione che è mediana e che attrae ogni anno tantissimi utenti. Agriumbria è una fiera sempre più importante nel panorama nazionale. Nell’edizione 2027 di Agriumbria avremo più spazi, sono del resto tanti gli espositori dell’evento. L’anno scorso, che è stato il più partecipato, sono state presentate oltre 600 richieste di partecipazione trovando soluzioni espositive per 450. Anche quest’anno Umbriafiere ha avuto dei picchi altissimi, siamo arrivati a 85mila visitatori quindi significa economia per il territorio e sviluppo per la nostra terra”.

La crescita di Agriumbria passa anche dalla capacità di aprirsi a nuove realtà produttive e valorizzare le peculiarità dei territori italiani. Nel 2027 debutterà infatti la formula della regione ospite, che porterà a ogni edizione un territorio a forte vocazione zootecnica, offrendo uno spazio dedicato alle sue esperienze, competenze e produzioni. A inaugurare il percorso sarà la Sardegna, mentre per gli anni successivi la selezione sarà curata da Umbriafiere in collaborazione con Aia e Regione Umbria. Sempre nel Padiglione 10 troverà spazio la preview di Carnitaly, il nuovo format fieristico di proprietà di Umbriafiere Spa che nasce dall’esperienza maturata proprio con Agriumbria. Il progetto sarà dedicato al mondo della carne e delle proteine di origine animale, con l’ambizione di mettere in connessione l’intera filiera. Per l’Associazione italiana allevatori, partner storico della manifestazione, investire nella crescita di Agriumbria significa rafforzare uno spazio di riferimento per le filiere zootecniche. “Agriumbria – spiega il direttore Bassini – per noi è un punto chiave all’interno della nostra strategia come Associazione italiana allevatori. Per noi è fondamentale qualificare questa fiera come punto di riferimento per il Centro Sud in Italia delle filiere di produzione e delle proteine di origine animale. Conosciamo e vogliamo valorizzare il patrimonio della produzione di carne in Italia, è molto importante la biodiversità”.

Il rilancio della manifestazione ha trovato spazio anche alla Camera dei deputati.

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