di Rino Cardone, Consigliore UNARGA per la Basilicata
Dopo una lunga attesa la “fragola della Basilicata” ha ottenuto il riconoscimento dell’”Indicazione Geografica Protetta” (IGP) da parte dell’Unione Europea. La registrazione del “marchio di qualità” è avvenuta dopo regolare procedura amministrativa: divisa a metà tra il Ministero italiano delle Politiche Agricole e la Commissione Europea. L’atto finale è andato in Gazzetta Ufficiale (GUUE) il 5 novembre del 2025. Ci sono voluti due anni – a partire dal 27 marzo del 2023 – per raggiungere questo ambizioso risultato: frutto dell’impegno, non solo, dei funzionari dell’”Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione in Agricoltura” (ALSIA) che hanno avviato l’iter per ottenere la “certificazione di qualità”, ma anche del lavoro di “selezione varietale” portato avanti (con lucida visione produttiva e con grande senso di responsabilità programmatoria, a medio e a lungo termine) dagli agricoltori di nove territori locali dell’arco jonico lucano.
Ci riferiamo ai Comuni di: Bernalda, Montalbano Jonico, Montescaglioso, Nova Siri, Pisticci, Policoro, Rotondella, Scanzano Jonico e Tursi. Si deve a loro, innanzitutto, a questi fragolicoltori della provincia di Matera, il successo che è stato ottenuto a livello europeo, riuscendo a mettere a punto una varietà di grande qualità e capace di rispondere alle esigenze, sempre più crescenti, da parte del consumatore. Il prodotto che ne è venuto fuori è una fragola: dal colore brillante e lucente; con tonalità che vanno dal rosso chiaro, al rosso intenso; dalla forma conico-allungata e dalla polpa soda e succulenta. L’aroma di questo frutto è molto intenso. Il gusto è equilibrato, tra il dolce e l’acidulo, e reca con sé le note fruttate e fresche che sono tipiche delle diverse cultivar che compongono il vasto patrimonio arboreo, di circa 1.100 ettari, di questo aerale lucano. Ci riferiamo alle varietà: Sabrosa, Melissa, Syria, Fortuna e Rossetta.
Con la “fragola della Basilicata IGP” il metapontino si conferma ai vertici nazionali della coltivazione della fragola insieme con: la Sicilia, il Veneto e con la Piana del Sele e l’Aversano, in Campania. È bene, in ultimo, ricordare l’impegno che è stato profuso, nel corso del tempo, dal “Comitato Promotore” per il riconoscimento della “Fragola della Basilicata IGP” costituito da alcune “Organizzazioni di Produttori” (OP) lucane, tra cui: AOP Arcadia, OP Terre della Luce, OP Agorà, OP Athena, OP Primosole, OP Ancona e Apofruit.
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L’ intervento sul palco di Siena del Presidente Unarga Roberto Zalambani presentato da Virginia Cepollina
di Anita Tassinato
Con il Demo Day il 27 novembre 2025 si è conclusa a Siena con successo la quarta edizione italiana di EWA – Empowering Women in Agrifood, un programma imprenditoriale di sei mesi promosso da EIT Food a livello europeo e gestito in Italia dal Future Food Institute, che ha visto coinvolte dieci imprenditrici italiane impegnate a sviluppare soluzioni innovative per il settore agroalimentare. L’evento ha segnato il culmine del loro percorso di formazione e mentoring, e si è svolto all’interno della Innovation Week 2025 presso il Santa Chiara Lab dell’Università di Siena, in sinergia con A4OI – Agritech 4 Open Innovation e il Techstars Startup Weekend con la presenza di UNARGA e il patrocio anche di ARGA Toscana. Le finaliste hanno presentato i loro progetti davanti a una giuria di esperti composta da Marco D’Angelo, CEO di beeco, Patrizia Marti, professoressa all’Università di Siena e Ludovica Polverino di Angels4Women. Le presentazioni hanno mostrato un alto livello di innovazione e sostenibilità, con proposte capaci di generare un impatto positivo sul settore.
Al termine del Demo Day, i due progetti più meritevoli sono stati premiati con contributi economici a fondo perduto: 10.000 euro per la prima classificata e 5.000 euro da EIT Food. Il primo premio è stato assegnato a Mariachiara Leonardi, con il progetto Free Eat, una piattaforma digitale che valorizza le eccellenze artigianali del mercato free-from (100% senza glutine, senza lattosio, ecc.), permettendo loro di vendere online in tutta Italia. Facilita l’incontro tra domanda e offerta, connettendo i produttori sia con clienti privati (B2C) che con il mondo Ho.Re.Ca. e Corporate (B2B).
La manifestazione conclusiva è stata condotta da Virginia Cepollina mentre ha portato il saluto di UNARGA il Presidente Roberto Zalambani che ha sottolineato come la stampa specializzata possa dare un contributo rilevante a mettere in rete i progetti e a valorizzare chi li porta avanti con entusiasmo e sacrifici non indifferenti come nel caso delle giovani donne imprenditrici che sono state selezionate. Anche le non vincitrici dei premi in denaro potranno mettere a frutto i sei mesi di percorso formativo che a loro è stato offerto.
La foto di gruppo di tutte le protagoniste del Demo day EWA di Siena
In un messaggio di saluto, la Presidente ff di ARGA Toscana Stefania Guernieri, che nella stessa giornata aveva incontrato all’AST di Firenze lo stesso Zalambani e il Presidente dell’Associazione Stampa Toscana Sandro Bennucci, si è rivolta alle imprenditrici agricole invitandole a credere nella propria creatività e nelle proprie competenze “Celebriamo la forza delle donne che stanno contribuendo a innovare e a rendere più ecosostenibile il sistema agroalimentare rendendolo più responsabile, inclusivo e orientato al futuro” ha concluso.
Il secondo premio è stato conferito a Serena Fruttaldo, con il progetto di Genera S.r.l che propone AgriCheck, un dispositivo portatile plug-and-play per la diagnostica remota e il monitoraggio dei macchinari agricoli. Collegato a un’app mobile e a un portale online, raccoglie e analizza dati in tempo reale, permettendo interventi di manutenzione predittiva senza la presenza di un tecnico. La giornata ha messo in luce il ruolo chiave di iniziative come EWA nel ridefinire il futuro del settore agroalimentare, puntando su progetti innovativi e sostenibili. Il Demo Day non è stato solo il punto di arrivo di un percorso intenso per le dieci partecipanti, ma ha aperto nuove opportunità per loro per portare cambiamenti significativi nel panorama agrifood, sia in Italia che in Europa. L’evento è stato organizzato da Future Food Institute in collaborazione con Santa Chiara Lab di Siena all’interno dell’ appuntamento A4OI – Agritech 4 Open Innovation e Techstars Startup Weekend,
Il consorzio Eit Food è composto da oltre 100 entità, tra cui industrie chiave, aziende leader in questo campo, startup, centri di ricerca e università di 16 Stati membri dell’UE.
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Quando il giornalismo semina diritti: nel capoluogo marchigiano il corso “Dazi e welfare” per raccontare il lavoro agricolo con etica e visione
Roma – Come un campo che attende la semina, anche l’informazione ha bisogno di mani esperte, di sguardi vigili e di parole che sappiano coltivare verità. Giovedì 11 dicembre 2025, ad Ancona, presso la sede dell’ODG delle Marche e del SIGIM in Corso Garibaldi, 101 si terrà il corso di formazione professionale “Dazi e welfare: nuovi equilibri per il lavoro agricolo”, promosso dall’Ordine dei Giornalisti delle Marche e dal Sindacato dei Giornalisti Marchigiani; il corso è ispirato dalla Fondazione ENPAIA e si svolge con la partecipazione di UNARGA e di ARGA Marche.
Un appuntamento che intreccia scenari internazionali e norme deontologiche, per offrire ai giornalisti strumenti concreti e consapevoli con cui raccontare le trasformazioni del settore primario.
L’evento formativo si propone come esercizio di connessione tra etica e attualità, affrontando temi ad alta sensibilità sociale come la lotta al caporalato, il lavoro sommerso, i diritti dei migranti, il welfare e l’impatto dell’intelligenza artificiale sul settore primario.
L’agricoltura, spesso relegata ai margini del dibattito pubblico, diventa ad Ancona protagonista di una narrazione rigorosa e responsabile, capace di restituire dignità ai territori e alle persone che li abitano.
Il corso è riconosciuto con quattro crediti formativi e si svolgerà in presenza, con materiali digitali accessibili tramite QR-code, nel rispetto dei criteri di sostenibilità. Un’occasione preziosa per affinare lo sguardo giornalistico e riaffermare il ruolo democratico dell’informazione, là dove il lavoro si intreccia con la giustizia sociale e la qualità del cibo con la qualità del racconto.
I giornalisti possono già iscriversi sulla piattaforma https://www.formazionegiornalisti.it; iscrizioni aperte fino al prossimo 9 dicembre 2025.
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La Cerimonia di Premiazione si terrà il 27 novembre 2025 all’interno della Innovation Week 2025 presso il Santa Chiara Lab dell’Università di Siena, in sinergia con A4OI – Agritech 4 Open Innovation e il Techstars Startup Weekend.
Per il quarto anno consecutivo, il progetto EWA è stato lanciato in Italia da EIT Food con il supporto del Future Food Institute e il patrocinio di UNARGA a che sarà rappresentata dal Presidente Roberto Zalambani e dalla consigliera nazionale e presidente ff di ARGA Toscana Stefania Guernieri. Il programma ha l’obiettivo di sostenere le donne motivate a sviluppare le proprie idee e/o startup attraverso formazione, tutoraggio, networking. Sono state selezionate e hanno avuto accesso al programma dieci imprenditrici, residenti in Italia con un’idea solida da sviluppare o con una società già costituita da meno di due anni e che abbiano ricevuto meno di 50.000€ da fondi pubblici e privati. Per 6 mesi le partecipanti hanno seguito un percorso di formazione tenuto dal Future Food Institute sono state affiancate da mentors esperti scelti accuratamente per poterle accompagnare al meglio durante questo percorso e dar loro tutto il supporto necessario per sviluppare il loro progetto. Durante l’evento finale del programma EWA le partecipanti presenteranno a Siena le loro idee ad una giuria, che poi sceglierà le due vincitrici a cui verranno assegnati rispettivamente 10.000€ e 5.000€ a fondo perduto.
I progetti finalisti di quest’anno sono:
Alessia Cicognani – Eubiosinergy è una soluzione innovativa pensata per valorizzare le piccole imprese agricole, migliorandone la competitività. Attraverso strategie di marketing B2B e B2C, offre da un lato l’analisi dell’impatto ambientale e la vendita di crediti di CO₂, dall’altro una piattaforma omnicanale che promuove ogni impresa con spazi dedicati e campagne mirate.
Caterina Cambrea – SenseItaly propone The Scentinel Sensor, un biosensore cartaceo integrabile con lo smartphone, pensato per chi desidera valutare la qualità dell’acqua in modo semplice e accessibile. Rispetto alle analisi di laboratorio tradizionali, è sostenibile, rapido, economico, portatile e intuitivo, senza bisogno di strumenti complessi o personale specializzato.
Laura Bolognesi – C’era un tarallo: reinventa i taralli con grani antichi per promuovere abitudini sane e contrastare l’obesità infantile. Con ricette artigianali, sostenibili e digeribili, valorizza i piccoli produttori locali e si rivolge a scuole, famiglie attente alla salute e realtà sportive impegnate in stili di vita attivi.
Luana Ciambellini – PPop Service – Azienda Agricola Verde Mare.
PPop Service offre consulenza e installazione chiavi in mano per agriturismi, glamping e strutture rurali senza rete fognaria.Propone toilette rigenerative che non sprecano acqua, risorsa vitale per la vita e la fertilità della terra, e sistemi che trasformano i reflui in compost e fertilizzante naturale. Riduce costi e impatto ambientale, promuovendo un modello sostenibile e replicabile di turismo consapevole.
Mariachiara Leonardi – Free Eat è una piattaforma digitale che valorizza le eccellenze artigianali del mercato free-from (100% senza glutine, senza lattosio, ecc.), permettendo loro di vendere online in tutta Italia. Facilita l’incontro tra domanda e offerta, connettendo i produttori sia con clienti privati (B2C) che con il mondo Ho.Re.Ca. e Corporate (B2B).
Rosamaria Provenzale – ReMyco affronta la gestione dei rifiuti agricoli coltivando funghi su residui agro-industriali, migliorando al contempo l’apporto alimentare di vitamina D2.
Sapyr Sebaoun – Tipo è una linea di bevande nata da una combinazione unica di metodi di fermentazione, pensata per offrire gusto e benefici per la salute. Un invito inclusivo al momento dell’Aperitivo, dove piacere e benessere si incontrano in ogni sorso.
Serena Fruttaldo – Genera S.r.l propone AgriCheck, un dispositivo portatile plug-and-play per la diagnostica remota e il monitoraggio dei macchinari agricoli. Collegato a un’app mobile e a un portale online, raccoglie e analizza dati in tempo reale, permettendo interventi di manutenzione predittiva senza la presenza di un tecnico.
Valentina Suligoj – Verde punta a generare domanda per i prodotti dell’agricoltura rigenerativa, creando un ponte tra consumatori urbani e agricoltori che rigenerano il suolo. Il primo format è un punto vendita che seleziona esclusivamente produttori impegnati in pratiche agricole rigenerative.
Virginia Milvia Temperini – scartUP è un servizio che trasforma le acque di scarto dei frantoi in acqua pulita e polifenoli ad alto valore aggiunto, direttamente sul posto. Installa e gestisce la tecnologia necessaria, riducendo costi, burocrazia e impatto ambientale per i frantoi.
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Per giovedì 11 dicembre alle ore 16:00 è convocata online l’assemblea annuale 2025 di ENAJ, lo European Network of Agricultural Journalists.
Tutte le Associazioni nazionali dei giornalisti agricoli (per l’Italia UNARGA) hanno diritto ad esprimere due delegati al meeting, ai quali la segreteria ENAJ provvederà ad inviare le credenziali di connessione.
Dopo il benvenuto della presidente Yanne Boloh, l’approvazione dei verbali dell’assemblea 2024, che si svolse in Italia e la sintesi dell’attività degli ultimi 12 mesi, l’ordine del giorno prevede le relazioni del Tesoriere (Katharina Seuser) e del gruppo comunicazione (Vedran Stapic, Melanie Epp e Klaus Hartikainen).
Seguiranno aggiornamenti sulla cooperazione di ENAJ al programma EU Farmbook e la discussione sulle procedure di associazione degli “informal member” (Paesi non ancora UE, ma che hanno iniziato le procedure di ingresso nell’Unione).
Particolare rilievo sarà dato alle attività di ENAJ per il 2026. Sono già programmati: in marzo, un Simposio sul giornalismo agricolo, in giugno un “low budget press tour” in Finlandia, in luglio il prossimo appuntamento di EU Farmbook e in ottobre l’assemblea annuale in Francia.
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FRANCO POLIDORI. GIORNALISTA. San Miniato (Pi) – Auditorium Piazza San Francesco Sabato 22 novembre 2025 – ore 15:30: Cultura, giornalismo ed enogastronomia.
Tre elementi che hanno caratterizzato la vita di Franco Polidori. Così sarà anche il pomeriggio a lui dedicato. Un momento di ricordo e di proposta, così come sarebbe piaciuto a lui, non una commemorazione ma una occasione di incontro in cui alcune delle esperienze della sua vita vengono riassunte e proposte come magari le avrebbe organizzate.
1) Presentazione del libro PERSONAGGI TOSCANI
Esce postuma la raccolta delle storie dei personaggi che Franco ha ricostruito e riproposto negli ultimi anni attraverso i social. Uno spaccato di vita della Toscana descritta con la vivacità della penna di Franco che ricerca le radici del nostro vissuto.
2) COOKING SHOW con lo chef Gianni Fornaciari (Repubblica di San Marino) Degustazione.
3) SCIABOLATA E BRINDISI. Degustazione di spumanti regionali. nello spazio Bollicine di Toscana. In collaborazione con La Sciabola sul collo.
4) Visita alla mostra Nativity Tuscany, l’artigianato di qualità della Toscana per costruire i presepi
Tutti sono invitati a partecipare
Il libro Personaggi Toscani potrà essere il prossimo regalo di Natale e viene distribuito gratuitamente con un’offerta libera il cui ricavato andrà alla CARITAS DIOCESANA DI SAN MINIATO e agli ORTOLANI CORAGGIOSI.
Il libro sarà disponibile alla presentazione. Successivamente sarà distribuito dalla Libreria Barbagianni (via Conti, San Miniato) tel. 0571 43629 irene.vezzi@gmail.com e dalla famiglia di Franco.
Per i colleghi giornalisti chiediamo di confermare la presenza. Inviare un messaggio whatsapp a Fabrizio Mandorlini 329 9875817 L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Fiera del Libro Toscano di cui Franco è stato fondatore e presidente.
ATTENZIONE. Per salire a San Miniato essendoci la Mostra Mercato del Tartufo di San Miniato è necessario prendere la navetta (rif. via Guerrazzi San Miniato Basso)
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I vincitori dell’Edizione 2024 (Foto: sindacatogiornalisti.it)
Martedì 18 novembre 2025 alle 11:00, nella sede dell’Istituto di Cultura Meridionale (Palazzo Arlotta, via Chiatamone 63) a Napoli, si terrà la cerimonia della quattordicesima edizione del Premio di giornalismo Francesco Landolfo. Saranno presenti il presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Carlo Bartoli e la segretaria generale della Federazione nazionale della Stampa italiana, Alessandra Costante.
Nel corso della cerimonia verrà assegnato un premio alla memoria a Fabio Postiglione, giornalista del Corriere della Sera, per diciotto anni cronista del Roma, scomparso prematuramente.
I VINCITORI
Carta stampata (ex aequo): ‘Amianto, la strage infinita. E i nuovi malati sono sempre più giovani’ di Giulia Di Leo (La Stampa); ‘SalvaTerra’ di Francesco Parrella (Corriere Extra).
Radio-televisione (ex aequo): ‘La beffa della Terra dei Fuochi’ di Andrea Ruberto (Fuori dal coro, Rete Quattro); ‘Il mare negato di Napoli est: sognando l’eterna bonifica’ di Rossella Strianese (Tg news, Ottochannel).
Web (ex aequo): ‘Agricoltura, le imprenditrici sono sempre di più e vogliono innovare il settore’ di Giorgia Colucci (Il Sole 24 Ore); ‘Che rumore fa la biodiversità?’ di Giulia Martelli (Arpa Campania Ambiente).
Menzioni speciali: ‘Bagnoli ripulita dai volontari’ di Francesca Bruciano (Roma online); ‘Il Parco nazionale del Vesuvio tra natura, agricoltura e innovazione’ di Giovanni Frezzetti (Vg 21); ‘L’Alta Campania del vino pensa alla donazione. Un confronto con Etna e Barolo’ di Fosca Tortorelli (Cronache di gusto); ‘Rosso mediterraneo: il pomodoro biologico in Campania, tra tradizione antica e ricerca d’avanguardia’ di Viridiana Myriam Salerno (MediaVox Magazine).
IL PREMIO
Il Premio, giunto alla quattordicesima edizione, ricorda e valorizza l’impegno nella professione di Francesco Landolfo, segretario dell’Ordine dei giornalisti della Campania, già vicedirettore del quotidiano Roma, fondatore e presidente dell’Arga Campania (associazione regionale giornalisti ambiente e agroalimentare), scomparso nel 2006. Nell’ambito del premio viene assegnata una targa in ricordo di Gianpaolo Necco, consigliere nazionale Fnsi e UnArga, a cui si deve il rilancio delle attività dell’Arga Campania.
Il premio è indetto dal quotidiano Roma, dall’Ordine dei giornalisti della Campania, dal Sindacato Unitario Giornalisti della Campania e dall’Arga Campania con il patrocinio dell’Ordine nazionale dei giornalisti e della Fnsi. Compongono la giuria: Antonio Sasso e Pasquale Clemente, direttore editoriale e direttore responsabile del quotidiano Roma; Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania; Claudio Silvestri, segretario aggiunto della Fnsi; Geppina Landolfo, segretaria del Sindacato Unitario Giornalisti Campania e vicepresidente nazionale UnArga; Antonella Monaco, presidente Arga Campania; Gennaro Famiglietti, presidente dell’Istituto di Cultura Meridionale.
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I protagonisti del convegno di Guiglia, nell’Appennino modenese
di Anita Tassinato
L’ allarme viene da Unaprol, il Consorzio olivicolo italiano che denuncia “le speculazioni con contratti al ribasso, l’acquisto massiccio di prodotto da Paesi esteri anche extra UE con l’ obiettivo di abbassare artificialmente i prezzi all’origine delle nostre produzioni” e sottolinea come “il prezzo non possa scendere sotto un valore minimo indispensabile per garantire la sopravvivenza di un settore che, con grandi sacrifici, ha mantenuto gli standard qualitativi anche in un anno particolarmente difficile come questo”.
Roberta Fantoni e Iacopo Lagazzi
Le richieste urgenti al Masaf riguardano una cabina di regia unificata delle Forze dell’Ordine per un’efficace azione di contrasto allespeculazioni, attuazione di un piano straordinario di controllo nei porti e nei principali punti di ingresso, il monitoraggio dei contratti nelle principali Borse merci. Se è vero che l’olio é uno dei prodotti trainanti dell’industria alimentare italiana, come evidenziato nella manifestazione celebrativa dei 40 anni di Cibus, la fiera più importante di settore che tornerà a Parma nel prossimo maggio e che UNARGA seguirà con incontri dedicati ai giornalisti, la cosiddetta “frammentazione artigianale” a nostro parere non è un ostacolo bensì una opportunità per valorizzare le splendide produzioni delle regioni e dei territori italiani e, attraverso queste, costruire con i consumatori una rete di contatti tra i produttori e i consumatori.
Un prezioso lavoro in questa direzione viene svolto dal Coer, Consorzio Oleoturismo Emilia-Romagna, che ha tenuto il 15 novembre scorso, nella sala degli Scolopi e degli Specchi del Castello di Guiglia, sull’Appennino modenese, il secondo convegno regionale con la partecipazione, tra gli altri, del Presidente di UNARGA Roberto Zalambani e della Delegata di ARGA Emilia Romagna per Modena e provincia Laura Corallo. I lavori sono stati coordinati da Antonietta Mazzeo, giornalista ARGA ma soprattutto Direttore generale di Coer che ha parlato, insieme alla Presidente Roberta Fantoni, del valore dell’ olio extravergine d’oliva delle terre dell’Emilia-Romagna, rappresentato da alcuni dei produttori più importanti, tra formazione, qualità, identità, territorio e turismo.
Il Sindaco del Comune di Guiglia Iacopo Lagazzi ha fatto gli onori di casa in una sala affollata da operatori dell’intera filiera, dal campo alla tavola come Antonella Marchini vice Presidente del Consorzio di tutela Brisighella Dop, Silvio Gozzoli della tenuta Bellavista di Marano e lo chef Andrea Rubino. Nicola Benatti responsabile area vegetale della Regione Emilia-Romagna e Stefano Caruso del Consorzio fitosanitario hanno fornito un quadro di insieme delle problematiche legate alla coltivazione mentre il “potatore” Marco Rivolta ha stupito l’uditorio mettendosi dalla parte dell’ulivo che ha necessità spesso confliggenti con l’ansia dei produttori di forzare la raccolta.
L’intervento del Presidente di UNARGA Roberto Zalambani ha evidenziato come la formazione dei giornalisti nell’agroalimentare e nell’ambiente non possa prescindere dal dialogo costante con gli operatori di settore e dalle visite aziendali con l’obiettivo primario di informare i consumatori in modo scientificamente corretto per accompagnarli nella scelta di prodotti sani e di qualità come nel caso dell’olio extravergine di oliva italiano.
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I protagonisti della premiazione del concorso nazionale di giornalismo a Bologna
di Anita Tassinato
L’ 11 novembre 2025 si è tenuta a Bologna la Cerimonia della VI Edizione del Premio di Giornalismo Agroalimentare promosso EIT Food e organizzato in Italia dal Future Food Institute nella cornice di Scuderia Future Food Living Lab.
La premiazione ha riconosciuto l’eccellenza nel giornalismo agroalimentare, dove i vincitori sono stati riconosciuti per la loro capacità di tradurre complesse questioni agroalimentari in storie accessibili al grande pubblico. Stefano Liberti ha ricevuto il primo premio per l’articolo “Il ricatto dei supermercati all’agricoltura italiana”. Roberto Abela, con “I segreti della ricerca UE per fermare la strage delle api domestiche” e Matteo Garuti, con “Cioccolato del Futuro” si sono aggiudicati rispettivamente il secondo e il terzo posto.
Roberto Zalambani in dialogo con Sara Roversi
A seguito della premiazione, il talk “Scienza, Coscienza e Fantascienza“, moderata da Sara Roversi, Presidente di Future Food Institute,ha riunito gli ospiti: Simona Caselli, Presidente Granlatte Soc. Coop., Giampiero Moscato, Giornalista, Direttore di InCronaca, Master di Giornalismo dell’Università di Bologna e Teresa Del Giudice, Professoressa di economia agraria, alimentare ed estimo rurale all’Università Federico II, in un confronto su come la scienza offra oggi possibilità straordinarie, ma richieda dati, metodo e visione collettiva per orientare il cambiamento; su come il giornalismo di qualità resti un presidio democratico indispensabile in un’epoca dominata dagli algoritmi; e su come l’agricoltura, intesa come bene pubblico capace di generare paesaggio, biodiversità e salute, debba essere sostenuta da politiche e comunicazione trasparenti. Un dialogo che ha messo in luce la necessità di unire scienza, etica e immaginazione per costruire un sistema alimentare più giusto e rigenerativo.
Giunto alla sua sesta edizione, il Premio si conferma un punto di riferimento per il giornalismo europeo in tema di cambiamenti nel sistema agroalimentare e transizione verso modelli più sostenibili. L’edizione 2025 ha registrato una partecipazione record con 211 articoli candidati, 100 giornalisti da 89 testate italiane, a testimonianza del crescente impegno del mondo dell’informazione nel sensibilizzare il pubblico sul futuro del cibo e del nostro pianeta. “I giornalisti che raccontano le sfide e le opportunità del settore agroalimentare giocano un ruolo cruciale nel costruire una consapevolezza collettiva e nel promuovere un dibattito fondato su conoscenza e responsabilità” – ha dichiarato Sara Roversi, Presidente del Future Food Institute.
L’evento si è concluso con un aperitivo esperienziale curato dal Food Alchemist Team di Future Food Institute, che ha proposto creazioni ispirate ai temi della serata per trasformare il cibo in un linguaggio di riflessione e connessione. Fin dalla prima edizione UNARGA garantisce, attraverso il proprio patrocinio, la partecipazione di colleghi iscritti all’ Ordine dei Giornalisti come ha sottolineato nel suo intervento il Presidente Roberto Zalambani affiancato dal Presidente del Collegio dei revisori Emilio Bonavita, sottolineando come la formazione specialistica passi attraverso il dialogo con i professionisti dei settori di competenza e la conoscenza sul campo delle filiere agroalimentari.
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