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SETTE GIORNALISTI EUROPEI PREMIATI CON LO SWITCH JOURNALISM AWARD A VENEZIA CON UNARGA

I giornalisti europei premiati a Venezia con gli organizzatori al termine della cerimonia di premiazione

Nel contesto della Venice Climate Week 2026, sono stati consegnati i premi dello SWITCH Journalism Award 2026, riconoscimento europeo promosso nell’ambito del progetto Horizon Europe SWITCH per valorizzare il giornalismo di qualità sui temi della trasformazione dei sistemi alimentari. La premiazione è avvenuta il 5 giugno nella sede storica dell’ Università di Venezia nel complesso dei Tolentini.

Sette giornalisti provenienti da sei Paesi europei sono stati premiati per la loro capacità di raccontare al pubblico le dimensioni ambientali, sociali, culturali e di salute legate all’alimentazione sostenibile, contribuendo a costruire una maggiore consapevolezza collettiva in un momento cruciale per le politiche alimentari del continente. Alla cerimonia di premiazione hanno partecipato Sara Roversi, Fondatrice di Future Food Institute, Roberto Zalambani, Presidente di UNARGA (Unione Nazionale delle Associazioni regionali dei giornalisti agroalimentari e ambientali della Fnsi) e Eddyverso (Edoardo Pierantozzi) documentarista e content creator, ideatore del progetto Pescatori di Questo Mondo.I premi sono stati assegnati nelle categorie linguistiche dei Food Hub del progetto SWITCH e nella categoria internazionale in lingua inglese: Arnaud Gauthier — categoria lingua francese; Anna Lindelöw Mannheimer — categoria lingua svedese; Eric Berdaguer — categoria lingua tedesca; Patricia Biosca — categoria lingua spagnola; Stina Berge — categoria lingua inglese (categoria internazionale); Verdiana Fronza — categoria lingua italiana; Federica Rossi — categoria lingua italiana.

I vincitori sono stati selezionati attraverso un processo a più fasi che ha incluso la valutazione delle candidature pervenute dai Food Hub europei e una fase di votazione pubblica sulla piattaforma SWITCH. Subito dopo la premiazione, i giornalisti hanno preso parte al workshop “FOOD FOR CLIMATE | Cities, Food Systems & Climate Action — Tides of Change: the FAO Global Roadmap in Venice”, che ha riunito voci autorevoli della governance alimentare e della sostenibilità: David Laborde, Direttore della Divisione Economia e Politica Agroalimentare della FAO; Sara Roversi, fondatrice del Future Food Institute e co-fondatrice della Venice Climate Week; Paul Polman, Imprenditore, investitore e filantropo; Merijn Dols, Innovation Catalyst sull’economia circolare e i sistemi alimentari; Hunter Lovins, Presidente e fondatrice di Natural Capitalism Solutions; Steven M. Finn, Università della Pennsylvania e Vice Presidente per la Sostenibilità e gli Affari Pubblici di Leanpath. 

Roberto Zalambani consegna a Sara Roversi la Tessera onoraria della nostra Associazione

Il confronto ha esplorato il ruolo delle città come laboratori di innovazione alimentare e climatica, il contributo della roadmap globale della FAO per la trasformazione dei sistemi agroalimentari e le soluzioni concrete per ridurre lo spreco alimentare e promuovere diete sostenibili a scala urbana e territoriale.La due giorni veneziana dello SWITCH Press Tour non si è limitata alla cerimonia di premiazione. Il 4 giugno, i giornalisti premiati hanno vissuto un’esperienza immersiva e unica nel suo genere: un itinerario di navigazione in laguna guidato dall’ingegnere Giovanni Cecconi, esperto di idraulica lagunare e fondatore del Core Venice Lab. I giornalisti hanno navigato le acque della laguna veneziana in un percorso formativo dedicato ai sistemi di difesa della città, alla gestione dei sedimenti e alle soluzioni basate sulla natura (Nature-Based Solutions). Cecconi ha guidato i partecipanti illustrando il funzionamento del MOSE e il delicato equilibrio tra uomo e ambiente lagunare, tra adattamento e coevoluzione Il progetto SWITCH — finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Horizon Europe — lavora per accelerare la transizione verso diete sane e sostenibili in Europa, attraverso la ricerca, la comunicazione e il coinvolgimento dei cittadini. Lo SWITCH Journalism Award nasce con l’obiettivo di riconoscere e amplificare le voci giornalistiche che contribuiscono a questo cambiamento, collegando scienza, politica ed esperienza vissuta in narrazioni capaci di informare, ispirare e mobilitare i cittadini europei.

Maggiori informazioni su: switchdiet.eu

RIMINI: CON ECOMONDO 2026 L’ECOSISTEMA DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA È SEMPRE PIÙ GLOBALE


Più internazionale, più innovativa e sempre più trasversale. Dal 3 al 6 novembre alla Fiera di Rimini è in programma la 29ª edizione di Ecomondo, l’evento internazionale di Italian Exhibition Group (IEG) sulla green, blue e circular economy.

In uno scenario segnato dall’accelerazione delle politiche europee sulla transizione ecologica, Ecomondo si conferma ecosistema di riferimento per industrie, istituzioni, ricerca e policy maker per confrontarsi sulle grandi trasformazioni industriali e ambientali che stanno ridefinendo i mercati globali. La manifestazione si configura come hub strategico per le imprese, facilitando gli incontri d’affari e incentivando lo sviluppo di nuove opportunità commerciali, ma anche come acceleratore per start-up, scale up e PMI impegnate nell’economia circolare per supportarle nello sviluppo dei loro business. Per l’appuntamento 2026, Ecomondo rafforza il profilo internazionale, mirando a coinvolgere sempre più buyer, delegazioni e associazioni da ogni continente in collaborazione con MAECI – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

Grazie al coinvolgimento di nuovi partner istituzionali europei e internazionali, della Commissione Europea, delle agenzie e dei principali stakeholder del continente (come OCSE e FAO), il programma convegnistico di Ecomondo, curato dal suo Comitato Tecnico Scientifico internazionale, si arricchirà di summit, conferenze e convegni in lingua inglese. Particolare attenzione sarà dedicata ai principali dossier normativi europei con approfondimenti di alto livello su Circular Economy Act, Bioeconomy Strategy, Biotech Act II, Pact for the Mediterranean, RESourceEU Action Plan e Critical Raw Materials Act e sulle nuove disposizioni in materia di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR). Altre tematiche centrali ad Ecomondo 2026, nel quadro di una costante attenzione alla cooperazione internazionale e al rafforzamento delle partnership con il Mediterraneo e l’Africa, saranno le città salubri e circolari, l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie digitali a supporto della transizione ecologica, nonché la bioeconomia e le bioenergie, due filiere che rappresentano uno dei pilastri della transizione verso sistemi produttivi a basse emissioni e ad alta circolarità.

Nelle prime due giornate di manifestazione, tornerà l’appuntamento con gli Stati Generali della Green Economy organizzati dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e promossi dal Consiglio Nazionale della Green Economy, con una seconda sessione plenaria interamente in lingua inglese. A confermare il ruolo di Ecomondo di piattaforma globale sempre più trasversale, la presenza di un numero crescente di community verticali, accomunate dall’obiettivo condiviso di accelerare la transizione ecologica. Tra le novità più rilevanti della 29ª edizione di Ecomondo, il nuovo settore espositivo dedicato al Tessile, a cui sarà riservato un intero padiglione. L’area funzionerà da hub internazionale per tutta la filiera, in un momento storico decisivo per l’implementazione delle nuove normative europee legate alla sostenibilità del comparto. In crescita anche lo spazio dedicato al settore Waste as Resource, mentre sarà riorganizzato il settore Water Cycle & Blue Economy con i suoi distretti Blue Economy e Trenchless District, che porteranno l’attenzione sul recupero e il riuso delle acque reflue, sulle tecnologie trenchless (No-Dig) e sulle più avanzate soluzioni in materia di pompe, valvole e sistemi di controllo per il monitoraggio intelligente delle reti e la gestione sostenibile delle risorse idriche. Confermati gli altri settori – Sites & Soil Restoration, Earth Observation and Environmental Monitoring, Bio-energy & Agriculture e Circular & Regenerative Bio-Economy –, i distretti Circular&Healthy City e Paper District e l’Innovation District, riservato a start-up, innovazione e alle competenze sostenibili.

“Auspichiamo una nutrita presenza di giornalisti specializzati – ha commentato il Presidente di UNARGA Fnsi Roberto Zalambani per poter affrtontare con competenza e professionalità i temi tanto delicati che riguardano le fonti energetiche e coloro che cercano di controllarle spesso a scapito delle popolazioni più povere della terra “.

Ecomondo 2026 è organizzato da Italian Exhibition Group con la collaborazione di: Commissione Europea; UNIDO ITPO; Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica; MAECI – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; Ministero delle Imprese e del Made in Italy; ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane; Regione Emilia-Romagna; Comune di Rimini; ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industriale Automobilistica); ART-ER; Assoambiente; CBE JU (Circular Bio-based Europe Joint Undertaking); CIB (Consorzio Italiano Biogas); CIC (Consorzio Italiano Compostatori); CIHEAM (International Center For Avanced Mediterranean Agronomic Studies); CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi); EBA (European Biogas Association); ENEA; ESWET (European Supplier of Waste-to-Energy Technologies); European Environment Agency; FAO (United Nations Food and Agricolture Organization; FEAD (European Waste Management Association); Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile; ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale); ISWA (International Solid Waste Association); Legambiente; OECD; RECYCLING EUROPE; UNACEA (Unione Nazionale Aziende Construction Equipment & Attachments); UNICIRCULAR (sezione Assoambiente); UTILITALIA; Water Europe.

Il Direttore Generale della FAO Qu Dongyu alla Santa Sede: “L’IA sia al servizio delle comunità rurali”

Il direttore generale della FAO, QU Dongyu, lancia un appello perché l’Intelligenza Artificiale diventi uno strumento di inclusione e sviluppo per le comunità rurali, evitando nuove disuguaglianze digitali.

Intervenendo al simposio “L’IA e il futuro della dignità umana”, ospitato a Roma dalla Pontificia Accademia per la Vita, Qu ha sottolineato che la rivoluzione tecnologica in corso rischia di ampliare il divario tra aree urbane e territori più fragili se non guidata da principi etici e solidaristici.
Nel giorno della pubblicazione dell’enciclica “Magnifica Humanitas” di Papa Leone XIV, il direttore della FAO ha paragonato l’attuale rivoluzione dell’IA agli sconvolgimenti della Rivoluzione Industriale, richiamando la necessità di mettere la tecnologia al servizio della persona.
Qu ha ricordato l’adesione della FAO alla Rome Call for AI Ethics e il lavoro dell’Organizzazione per portare innovazione digitale nei sistemi agroalimentari, attraverso programmi dedicati all’agricoltura, alla gestione del suolo e al sostegno agli agricoltori.
Secondo il direttore generale, l’IA deve rafforzare le capacità umane senza sostituirle, favorendo una prosperità condivisa e nuove opportunità per i giovani nelle campagne. “Non possiamo mangiare l’IA”, ha ammonito Qu, ribadendo che “il progresso tecnologico deve restare uno strumento al servizio dell’uomo e non il contrario.”

NUOVO STATUTO, FORMAZIONE, ATTIVITÀ IN ITALIA E ALL’ESTERO, FUTURO DEL GIORNALISMO SPECIALIZZATO. RIUNITO IL CN UNARGA A ROMA

L’ultimo Consiglio Nazionale di UNARGA prima del Congresso di fine mandato si è svolto il 16 maggio 2026 a Roma presso la sede della Federazione della Stampa, nostra casa madre, in via delle Botteghe Oscure.
Oltre al percorso istituzionale dei prossimi mesi, che coinvolgerà le ARGA nell’elezione dei Delegati che parteciperanno al Congresso, il Consiglio ha affrontato tanti temi di attualità che riguardano la professione e i giornalisti unitamente ai loro organismi di controllo, tutela e rappresentanza. Si è parlato di libertà di stampa, di contratti, della funzione dei Gruppi di specializzazione tra i quali UNARGA spicca per capacità di intercettare temi al centro della vita delle persone, dall’agroalimentare all’ambiente, dalle fonti energetiche alla gestione del territorio.
Nella sua introduzione il Presidente Roberto Zalambani, prima della presentazione del Bilancio 2025, approvato all’ unanimità, ha ripercorso le attività più rilevanti che hanno qualificato l’Unione soffermandosi sui tanti corsi di specializzazione, professionali e deontologici organizzati in collaborazione con le ARGA, sui patriocini a premi giornalistici, sul coordinamento degli accrediti in alcune delle più importanti manifestazioni e fiere di settore, sugli intensi rapporti internazionali, sul prestigio crescente del sito unarga.org,  grazie anche all’efficienza della segreteria e della redazione operanti nella sede amministrativa di Arzerello di Piove di Sacco (Pd).
Dopo aver ringraziato la Federazione e il suo Direttore Tommaso Daquanno per la revisione del nostro Statuto, il Consiglio ha ritenuto di prevedere un percorso che migliori anche altre parti dello stesso con l’obiettivo condiviso di arrivare all’approvazione in Congresso con un testo moderno e all’altezza della professione in continuo cambiamento. Il Consigliere nazionale Gian Omar Bison è stato incaricato di fare sintesi delle proposte e osservazioni che arriveranno all’UNARGA entro il 20 giugno prossimo. Maurizio Di Schino, Delegato Fnsi presso l’UNARGA, ha portato il saluto del Segretario Alessandra Costante raccomandando un percorso unitario e coerente dei gruppi di specializzazione. Il vice Presidente vicario Fabrizio Stelluto e il vice Presidente Roberto Ambrogi hanno auspicato un Congresso di alto profilo e rilevato alcune criticità riscontrate nei rapporti con i rispettivi Ordini dei Giornalisti del Veneto e del Lazio  per quanto riguarda finalità e modalità  di alcuni corsi di formazione. La delegata ai rapporti internazionali Lisa Bellocchi ha ripercorso il lavoro di rappresentanza svolto in seno a ENAJ e IFAJ, l’organizzazione degli eventi in Italia a Bari e a Bastia Umbra e ha invitato a partecipare all’Assemblea di Enaj in Francia e al Congresso mondiale in Croazia. Dopo l’approvazione del Bilancio, illustrato dal Tesoriere Efrem Tassinato e dal Presidente dei Revisori Emilio Bonavita, gli interventi del Presidente dell’ARGA Piemonte Fiorenzo Cincotti e della coordinatrice di ARGA Calabria Manuela Lacaria hanno concluso il dibattito.
Riguardo al Congresso, è stato dato mandato al Presidente e alla vice Presidente di ARGA Lazio Roberto Ambrogi e Tiziana Briguglio e di presentare una proposta alla prossima Giunta fissata per il 1° luglio.

A TORINO I RAGAZZI DI VILLANOVA CANAVESE FINALISTI DEL PREMIO WIGWAM STAMPA ITALIANA “GIOVANI COMUNICATORI PER COMUNITÀ RESILIENTI”

Fantasia, ambiente e protagonismo giovanile al centro dell’incontro di Mercoledì 20 maggio 2026, dalle ore 18:00 alle ore 20:00, presso il Circolo della Stampa dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, al Palazzo Ceriana Mayneri di Torino (Corso Stati Uniti 27), sarà la presentazione del progetto realizzato con la modalità dei CEP – Cantieri di Esperienza Partecipativa per gli under 25 finalisti del Premio Wigwam Stampa Italiana che, per la prima volta, approda anche in Piemonte, coinvolgendo il Comune di Villanova Canavese e il suo Laboratorio Extrascolastico. L’iniziativa, patrocinata anche dall’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, nasce con l’obiettivo di valorizzare la creatività dei più giovani attraverso percorsi educativi che uniscono scrittura, disegno, attività manuali, sensibilizzazione ambientale attraverso l’allenamento al lavoro di squadra. Durante l’incontro verranno illustrate le attività che coinvolgeranno i bambini frequentanti tra la prima e la terza della scuola primaria del Laboratorio Extrascolastico di Villanova Canavese, chiamati a confrontarsi con il tema: “Ora che sei un Daimon, come pensi di salvare il Pianeta?”.

Il progetto, coordinato da Carlo Dell’Aquila, ingegnere e scrittore, autore della trilogia fantasy “La Teoria della Discendenza”, intende accompagnare i più piccoli in un percorso creativo ed esperienziale capace di stimolare immaginazione, collaborazione e riflessione sui temi della tutela dell’ambiente e della responsabilità collettiva. I Daimon, figure fantastiche presenti nella saga letteraria di Dell’Aquila, sono creature incaricate di proteggere il Creato, la natura e l’equilibrio del mondo. Proprio da questo immaginario sono scaturiti gli elaborati che i bambini hanno finora realizzato e continueranno a produrre nei prossimi mesi, affiancando alla scrittura anche laboratori pratici dedicati alla creazione del proprio personaggio, della relativa spada in cartapesta e del drago simbolico che accompagnerà ciascun giovane protagonista. L’iniziativa si inserisce nello spirito dei CEP – Cantieri di Esperienza Partecipativa – gruppi di lavoro composti da giovani e coordinati da figure adulte di accompagnamento, con l’obiettivo di favorire inclusione, dialogo intergenerazionale e valorizzazione del territorio, con l’obiettivo di coinvolgere altre realtà.

Nell’occasione Ludovico Cosimo Tescione di anni 9 di Caravino (TO) con il suo racconto “Il Tasso Dormiglione” porterà la sua testimonianza emulativa di finalista del Premio Wigwam che già prelude all’avvio di un altro CEP che utilizzerà quale driver proprio il suo lavoro. Tra gli interventi, quello di Efrem Tassinato, Presidente dell’Associazione Italiana dei Clubs Wigwam APS, organizzazione nazionale e internazionale impegnata da oltre cinquant’anni nella promozione culturale, ambientale e sociale attraverso reti territoriali partecipative. Interverrà inoltre Carlo Dell’Aquila, coordinatore e animatore del CEP di Villanova Canavese, che presenterà il progetto educativo e culturale sviluppato insieme al Comune, al Vicesindaco Guido Azeglio, alla Responsabile del Laboratorio Extrascolastico Stefania Massaro.

L’evento rappresenterà un’importante occasione di confronto sul ruolo della creatività e della narrazione nella formazione delle nuove generazioni, mostrando come fantasia, educazione ambientale e occasioni di allenamento alla partecipazione, possano diventare strumenti concreti di crescita culturale e sociale delle Comunità Locali. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

L’ACQUA COLTIVA LA PACE: INIZIA LA 26° SETTIMANA NAZIONALE DELLA BONIFICA E DELL’IRRIGAZIONE

“Soil Art Tales – Living Ecosystems for shared futures” è una mostra d’ “arte ecologica” (la crisi climatica come iperoggetto), allestita fino al 5 Giugno prossimo negli spazi di villa Altieri, a Roma, quale secondo appuntamento, dopo quello in Portogallo, con le 7 tappe in altrettante istituzioni pubbliche europee, previste dal progetto Soil Tribes, finanziato da “Horizon Europe”.

Organizzata dalla Rete Mondiale dei Musei dell’Acqua-UNESCO (oltre 130 strutture in 44 Paesi), promossa in Italia da ANBI e dalla Città metropolitana di Roma Capitale, l’esposizione presenta le opere di 4 artisti, selezionati dopo il lancio di una “call”: l’italo-sudanese Binta Diaw (“Paysage Corporel”), l’olandese Nikki Lindt (“Subterranean Voice”), la britannica Jo Pearl (“Dirty Secret”), il portoghese Miguel Teodoro (“Peripheral Deserts”). Obbiettivo comune è esplorare le profonde connessioni tra suolo, acqua e vita, traducendo la conoscenza scientifica in narrazioni sensoriali ed esperienze condivise verso percorsi di consapevolezza, cura e responsabilità.

La mostra è curata da Stefano Cagol, presente al “vernissage” inaugurale, insieme ad Eriberto Eulisse, Direttore Esecutivo del Global Network of Water Museums; Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI; Francesco Nazzaro, Capo di Gabinetto della Città Metropolitana di Roma Capitale.

“Siamo convinti che l’arte sia uno straordinario strumento per comunicare la scienza. Ideale prologo alla Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione, la mostra Soil Art Tales è un ulteriore tassello per promuovere come suolo ed acqua non siano elementi marginali, ma fondamentali per la qualità della vita, diventando addirittura inumani target bellici, come dimostrano le cronache dai fronti di guerra” commenta Massimo Gargano, Direttore Generale dell’Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI).

“L’acqua coltiva la pace” è infatti anche il tema della 26° edizione della Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione, che si apre in questo weekend per concludersi il 24 Maggio: fin da subito saranno molti gli impianti idraulici (le “cattedrali dell’acqua”) aperti eccezionalmente lungo la Penisola; a fare da corollario tantissime iniziative popolari: dai tour ciclopedonali al rafting; da concerti e commedie a corsi di pittura e meditazioni yoga in centrali idrovore.

“Tali proposte – evidenzia ancora Gargano – vanno nella direzione di promuovere una più diffusa cultura dell’acqua, il quarto asset della strategia di adattamento alla crisi climatica, che sosteniamo; gli altri sono: manutenzione idrogeologica, nuove infrastrutture idrauliche, innovazione e ricerca.”

La Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione gode del patrocinio di Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, nonché di U.N.A.R.G.A. (Unione Nazionale Associazioni Regionali Giornalisti Agroambientali); TGR RAI ha concesso la media partnership.

INAUGURA IL 14 MAGGIO L’ANNO L’ACCADEMICO DELL ’ “ACCADEMIA AGRARIA DI PESARO” E LA PARTNERSHIP CON UNARGA E ARGA MARCHE CON FUNZIONE DI MEDIAPARTNER

L’Accademia Agraria in Pesaro ri-apre i battenti il 14 maggio alle ore 10:00 a Villa Caprile alla presenza di Manfredi Tricca, accademico e scrittore che porrà l’accento su: “L’istruzione agraria cardine e motore dello sviluppo agricolo”.

Oltre al saluto delle autorità e del presidente UNASA (Unione Nazionale delle Accademie Applicate allo Sviluppo dell’Agricoltura) Simone Orlandini, si arricchirà della relazione della presidente dell’Accademia Agraria di Pesaro Franca Gambini.

Inaugura oggi la collaborazione con che con UNARGA (Unione Nazionale Giornalisti Agricoli) e ARGA MARCHE che faranno da cassa di risonanza delle tante attività dell’Accademia Agraria.

IL GRUPPO CREMONINI PROTAGONISTA A TUTTOFOOD 2026. UNARGA INVITA I GIORNALISTI SPECIALIZZATI ALLA VISITA

Il Gruppo Cremonini, leader in Italia nel settore delle carni bovine, salumi e snack, e nella distribuzione al foodservice, è presente a TuttoFood con le società operative nei settori della produzione e distribuzione. L’evento celebra il Made in Italy e l’innovazione agroalimentare, alla Fiera di Milano Rho fino al 14 maggio 2026. L’ultradecennale rapporto di collaborazione con UNARGA e la rete delle ARGA da parte dei responsabili della comunicazione del Gruppo aggiunge un altro tassello di conoscenze e di esperienze per la stampa specalizzata. Lo stand (Pad. 3 Stand E25) rappresenta in modo significativo le aree di business della società nella produzione e distribuzione: carni bovine (Inalca Fiorani), salumi e snack (Italia Alimentari, con i marchi Ibis, Corte Buona, Montagna e Spanino) e Inalca Food&Beverage (distribuzione internazionale del cibo di eccellenza dell’agro-industriale Made in Italy). Inoltre, uno spazio è dedicato a MARR, la società del gruppo Cremonini leader nel settore del foodservice.

L’offerta di carni internazionali

Inalca ha una forte presenza internazionale, con stabilimenti o attività di esportazione in oltre 70 paesi. Nell’attività di trading internazionale, la società vanta un know-how unico, sviluppato in oltre 60 anni di storia, che le permette di selezionare e distribuire le migliori carni al mondo. Recentemente  ha acquisito la distribuzione esclusiva per l’Europa dei 3 più famosi marchi di carni dell’Uruguay: INK (carni Wagyu e Black Angus), UMI-The Art of Beef (Black Angus) e TAURUS GOLD (carni Angus ed Hereford), che per la prima volta vengono presentati a TuttoFood. Questa nuova offerta si affianca alle selezioni pregiate già nel portfolio di Inalca: Greater Omaha (Nebraska), Teys Black Angus (Australia), Diamantina Wagyu Beef (Australia), Japanese Wagyu, Carima (Frisona della Pianura Padana), Mazura (Polonia).

Le carni fresche di Fiorani

L’obiettivo di Fiorani è portare nelle case degli italiani prodotti che semplificano la preparazione senza mai scendere a compromessi sulla qualità. A TuttoFood viene presentata l’evoluzione dell’offerta per il retail: dalle nuove ricette per l’hamburger e tartare, fino al restyling completo della gamma suino, pensata per i nuovi trend di consumo veloci e conviviali.

“La Verace, Vero Gusto Italiano” di IFB

La Verace, Vero Gusto Italiano, è il nuovo progetto di Inalca Food&Beverage dedicato al mondo internazionale della pizza professionale, presentato ufficialmente a TuttoFood come ambasciatore dell’autentico gusto italiano per chef, pizzaioli e appassionati del piatto italiano più famoso al mondo. La Verace nasce da anni di collaborazione con alcuni dei più prestigiosi produttori e artigiani italiani: per loro, una grande pizza non è magia, ma il risultato di una selezione meticolosa, test rigorosi e autentica passione italiana, offrendo una selezione curata di ingredienti, semilavorati e soluzioni premium ready-to-use, pensata per i professionisti della pizza in tutte le sue forme e declinazioni.

La salumeria e gli snack di Italia Alimentari

In occasione di TuttoFood, la società del gruppo specializzata nella produzione di salumi e snack presenta nuove soluzioni pensate per il foodservice e la distribuzione moderna, con focus su praticità, qualità e versatilità. Tra le novità, spicca la nuova linea di vaschette preformate Primo Taglio IBIS, sviluppata in diversi formati per valorizzare salumi italiani di alta qualità. I prodotti, realizzati secondo una lavorazione tradizionale, sono stagionati lentamente, affettati sottilmente e confezionati con cura per garantire una presentazione premium. Le vaschette uniscono estetica e funzionalità e sono disponibili anche per private label.

Lo spazio MARR

MARR presenta un’offerta esclusiva pensata per gli operatori del foodservice. La proposta garantisce una copertura completa attraverso un’ampia gamma di selezioni MARR (Basic, Smart, Plus, Premium ed Extra), sviluppate per rispondere in modo concreto e mirato alle diverse esigenze del settore, assicurando qualità, innovazione, affidabilità e versatilità. Particolare rilievo sarà dato ai prodotti a marchio, elemento distintivo dell’offerta MARR, che esprime valore, costanza ed affidabilità, offrendo soluzioni performanti e distintive pensate per supportare i professionisti del foodservice nella creazione di proposte efficaci e nel controllo del food cost.

Per informazioni: Roberta Ferri, Marketing Inalca, ferri@inalca.it

Luca Macario, Ufficio stampa, luca.macario@cremonini.com

Inalca S.p.A. è la società del Gruppo Cremonini leader in Europa nella produzione di carni bovine e prodotti trasformati a base di carne, salumi, bacon e snack (con i marchi Inalca, Montana, Manzotin, Italia Alimentari, Fiorani e Ibis), e nella distribuzione internazionale di prodotti alimentari del “Made in Italy” (Inalca Food & Beverage). La società, con 8.900 dipendenti, controlla tutta la filiera produttiva, dall’allevamento alla distribuzione, e ha registrato nel 2025 ricavi per oltre 3,75 miliardi di euro, di cui il 44 % in esportazioni. La struttura industriale consta di 26 stabilimenti produttivi (20 dei quali in Italia, 6 nel mondo) e 52 piattaforme logistiche di distribuzione in Polonia, Angola, Algeria, Congo, Mozambico, Costa d’Avorio, Capo Verde, Cina, Tailandia, Malesia, Australia.  Le aziende agricole in Italia sono 11, per una capacità totale di circa 180.000 capi allevati ogni anno direttamente e in soccida.

 Inalca Food & Beverage è la società controllata da Inalca SpA specializzata nella vendita e distribuzione internazionale di prodotti alimentari tipici del Made in Italy, con un modello di sviluppo innovativo ed unico, sostenibile e scalabile. Ha una presenza diretta nei vari mercati, con focus sulle partnership o acquisizioni di piccoli e medi distributori locali in grado di garantire la copertura della “distribuzione dell’ultimo miglio”. IF&B dispone di un catalogo di oltre 10.000 referenze che rappresentano le eccellenze italiane, con filiali in Polonia, Australia, Capo Verde, Tailandia, Cina, Hong Kong e Macao, Malesia, Isole Canarie.

Italia Alimentari è specializzata nella produzione, commercializzazione e distribuzione di salumi e snack. I prodotti di Italia Alimentari dedicati alla salumeria e agli snack sono commercializzati con i marchi Ibis Salumi, Corte Buona, Montagna, Ibis Snack e Spanino. La struttura industriale dell’azienda è costituita da stabilimenti specializzati per tipo di produzione: Gazoldo degli Ippoliti (MN), sede centrale e piattaforma distributiva di tutto il comparto, dove si producono preaffettati e snack; Busseto (PR), sede della produzione di culatello, mortadelle, prosciutti cotti, salami e salumi tipici; Postalesio (SO), dedicato alla bresaola e carpacci; Castelnuovo Rangone (MO) per la selezione e sezionamento di pancette fresche, Mandatoriccio (CS), specializzato nella produzione di eccellenze della salumeria calabrese; Toronto (Canada) dedicato all’affettamento per i mercati Canada e Usa.

MARR è la società leader in Italia nella distribuzione specializzata di prodotti alimentari alla ristorazione extra domestica.

Attraverso un’organizzazione di 1.050 tecnici di vendita e managers, il Gruppo MARR serve oltre 55.000 clienti (principalmente ristoranti, hotel, pizzerie, villaggi turistici, mense aziendali), con una proposta che include più di 30.000 prodotti alimentari, tra cui pesce, carne, alimentari vari, ortofrutta e una significativa offerta di prodotti a marchio proprio, sostenibili e del Made in Italy. La società opera su tutto il territorio nazionale attraverso una rete logistico-distributiva costituita da oltre 40 unità distributive, alcune delle quali con cash&carry, e si avvale di 1.070 automezzi.

A DUE CARRARE (PADOVA) UN NUOVO HUB EUROPEO CHE TRASFORMA I DATI IN CONOSCENZA OPERATIVA CONTRO L’AVANZARE DEL DISSESTO CLIMATICO

di Riccardo Panigada, giornalista scientifico e consigliere ARGAV

I cambiamenti del clima, come l’evoluzione dell’universo o quella biologica, segueno le leggi della “termodinamica del disequilibrio”, come l’ha chiamata Ilya Prigogine (Nobel per la chimica nel 1977), e, dove c’è di mezzo l’entropia, la gestione dei dati diventa parecchio difficile. Certe volte troppo. Infatti si tratta di progressioni non lineari, che determinano, al superamento di alcune “barriere”, la comparsa improvvisa di fenomeni estremi, che cambieranno drasticamente lo scenario di un territorio.

Per spiegare il fenomeno in biologia si può ricorrere alla cosiddetta “legge del tutto o niente”: per esempio, se in una cellula il livello di un neurotrasmettitore è appena al di sotto di una certa soglia, il segnale nervoso non passa, ma basterà l’arrivo di pochissime molecole in più per far scattare lo spike…Ma c’è sempre da qualche parte chi accetta una sfida, e, per avere il coraggio di farlo, in tal caso, bisogna avere competenze e vedute larghe, ovvero essere veramente interdisciplinari, tanto da estendere i propri studi dalla filosofia e scienze umane alle cosiddette hard sciences, cioè le scienze esatte (matematica e logica) e le scienze naturali (biologia, chimica e fisica).

Così, mentre negli Stati Uniti d’America si è appena eliminato dai programmi scolastici lo studio dei classici greci, in Italia, e in particolare in Veneto, a Due Carrare (Padova), c’è un’azienda altamente tecnologica, che, partendo dalla formazione, inizialmente umanistica, ma poi interdisciplinare del suo fondatore, è arrivata a offrire soluzioni concrete in tempo reale a compensazione delle sempre più frequenti emergenze climatiche che colpiscono il territorio, con una capacità di analisi dei fenomeni atmosferici basata su celle geografiche di un chilometro quadrato. “Ciò che oggi è più che mai necessario, superando la pura e semplice comunicazione delle catastrofi climatiche – ha rilevato Massimo Crespi, presidente di Radarmeteo-Hypermeteo -, è puntare sulla chiarezza del messaggio, ovvero bisogna fornire scenari con dei numeri, indispensabili all’assessment di assicurazioni, banche, consorzi di bonifica, pronto soccorsi, e ad aziende come Terna (impegnata nella duplice transizione energetica e digitale), la quale deve competere a livello mondiale con una conoscenza climatica numerica, che consenta di descrivere il trading energetico”.

Infatti, ACER (Agenzia dell’Unione Europea per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell’energia), dallo scorso anno ha richiesto che le aziende dell’Unione monopoliste dell’energia nei singoli stati forniscano un aggiornamento quartorario (prima orario) sul consumo di energia. Ciò comporta l’assoluta necessità di poter fornire dati certificati e di elevata qualità. “Come prova del nostro lavoro sulla qualità dei dati storici (intendendo col termine “storici” tutti gli attimi che precedono fino a quello attuale) verificati e verificabili – ha proseguito Crespi – possiamo affermare per esempio di aver cambiato radicalmente lo scenario delle contestazioni assicurative nel mondo agricolo, con una o due contestazioni all’anno, con 400mila aziende agricole attive in Italia”.

Ma di fronte all’attuale contesto “liquido” (vicariando il termine da Zygmunt Bauman), Crespi sottolinea la necessità di avere sempre una continua attenzione etica sulla scelta delle future impostazioni aziendali di Radarmeteo-Hypermeteo – per esempio in merito all’utilizzo dell’IA (Intelligenza artificiale) – al fine di differenziare, mediante costante analisi ermeneutica della direzione da prendere, la politica aziendale e le effettive strategie da quella degli altri provider. Francesco Dell’Orco, cofondatore e amministratore delegato di Hypermeteo, costituitasi nel 2021 come emanazione di Radarmeteo (fondata nel 2007), ha poi illustrato i servizi di supporto operativo, previsione e fornitura di dati climatici altamente rappresentativi, che l’azienda fornisce in un formato utile a essere integrato nei sistemi di processo delle aziende clienti, che vanno dal settore assicurativo a quello delle piattaforme marittime.

In sostanza, il motore tecnologico di Hypermeteo si avvale anche di Data Scientists che integrano nell’IA i dati osservativi delle stazioni meteo, dei satelliti, e dei radar, per estrarre una griglia ordinata di dati omogenea nel tempo, che è successivamente facile da integrare in sistemi terzi. La IA, riducendo gli errori e le incertezze, ha reso i sistemi di Hypermeteo interessanti anche per il settore assicurativo, che ormai puntualmente verifica con i propri periti la congruenza delle entità dei danni denunciati dai propri clienti, con i dati che risultano pertinenti a ogni singola azienda agricola e con una risoluzione chilometrica. Andrea Chini, amministratore delegato di Radarmeteo, ha quindi sottolineato che le due realtà aziendali operano in modo sinergico e che Radarmeteo è focalizzata in particolare sul supporto operativo, per esempio per la pianificazione dell’operatività aeroportuale. “Ma – ha proseguito Chini – diciamo anche al cliente che cosa fare per mitigare l’impatto climatico estremo, per esempio sulle infrastrutture (nei ponti e negli elettrodotti vi sono materiali con coefficienti di dilatazione elevati), e in tutti i settori che operano a cielo aperto. Siamo inoltre pionieri nell’aver sviluppato un algoritmo che stima la grandezza dei grani di grandine, sulla proiezione storica come su quella previsionale con un now casting di un’ora. Ma, a questo proposito, in base ai nostri dati storici, si può anche indicare i luoghi dove converrà installare nuovi impianti fotovoltaici su grandi estensioni: nelle nostre griglie, infatti, ogni chilometro quadrato, c’è il dato storico fino a 30 anni fa, ma anche lo scenario creato mediante rianalisi (analisi retrospettiva)”. Per la nuova release del sistema di elaborazione dati di Radarmeteo-Hypermeteo è già stato richiesto il brevetto europeo.

Anche se è evidente che nei prossimi dieci anni le attività antropiche causeranno l’aumento dell’inquinamento atmosferico, continua a esservi una polemica su quanto riguarda le emissioni, ma anche solo basandosi sull’osservazione naturale dei cicli solari, e dell’oscillazione dell’asse terrestre, si può agevolmente osservare come sia cambiato il clima da 70/80/100/400 mila anni a questa parte. Per tornare a temperature come quelle attuali bisogna andare indietro di 65 milioni di anni. E, mentre perfino il Burkina Faso ha un servizio meteorologico nazionale riconosciuto attraverso la collaborazione con l’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM), con la stazione principale situata a Ouagadougou Aero, l‘Italia è uno dei pochi paesi al mondo a non averlo. “A livello nazionale, ci si avvale oggi di 27 enti, come per esempio le Arpa, che non interagiscono tra loro, per cui per ottenere il dato di una media nazionale bisogna interpellare 27 diverse realtà, mentre per istituzioni e imprese è sempre più necessario ottenere in tempi stretti dati climatici di qualità, al fine di far fronte al dissesto climatico– ha rilevato Crespi.

Infatti, con l’avanzata dell’anticiclone africano e lo spostamento a ovest di quello delle Azzorre si verificherà una grande siccità al Sud della penisola italiana, con la scomparsa di ambienti favoriti dalla permanenza di climi antichissimi come le steppe montane mediterranee, che consentono l’esistenza di piante, come, per esempio, il pino loricato, che hanno sette-ottocento anni, e che sono straordinarie vestigia preistoriche di interazioni tra ambienti diversi. In Italia, inoltre, tutti gli eventi si sono già acuiti di oltre il 20%: siamo un hot spot dell’attuale ondata di calore che colpirà a breve l’economia a Nord del Paese e la dorsale tirrenica dove sono concentrate più aziende e infrastrutture, anche se, per quanto riguarda l’aumento del calore in termini percentuali assoluti, sarà più colpito il meridione e le coste campano-laziali.

“Non vi è dubbio che i consorzi di bonifica dovranno ritarare la canalizzazione secondo nuovi standard climatici, che sono da riformulare tenendo conto dei drastici cambiamenti della periodizzazione dei fenomeni atmosferici… ma tutti questi interventi non devono essere isolati e provvisori, serve assolutamente tornare a un’attenzione vera e costante verso il pianeta Terra, come ormai dimostrano e asseriscono non solo gli scienziati, ma anche importanti pensatori contemporanei e come già sostenevano gli antichi filosofi fondatori della cultura europea: solo per citare Platone “la terra è un pianeta sensibile” – ha concluso Crespi.

DAZI, TUTELE E NUOVE SFIDE DEL LAVORO AGRICOLO CON ARGA LOMBARDIA LIGURIA A BRESCIA

Nuovo appuntamento di formazione giornalisti in Lombardia promosso dalla Fondazione Enpaia. Il corso, dal titolo  “Dazi, tutele e nuove sfide del lavoro agricolo: welfare, legalità e filiere del Made in Italy”, si terrà giovedì 21 maggio 2026, dalle ore 14:00 alle 18:00, presso la sala conferenze di EBAT Brescia, in Via Creta 52. L’iniziativa è organizzata dall’Ordine dei Giornalisti della Lombardia e da ARGA Lombardia e Liguria, con il patrocinio di EBAT Brescia e l’ispirazione scientifica della Fondazione ENPAIA, in collaborazione con Regione Lombardia e Consorzio di Bonifica Oglio Mella.  La scelta di Brescia non è casuale: la provincia rappresenta uno dei poli più dinamici dell’agroalimentare italiano, con filiere zootecniche d’eccellenza, produzioni diversificate e un sistema di bonifica che sostiene un territorio complesso e altamente produttivo. In un contesto globale segnato da tensioni commerciali, instabilità geopolitica e nuove sfide per la sicurezza alimentare, il corso offrirà ai giornalisti strumenti aggiornati per interpretare i cambiamenti in atto e raccontarli con rigore professionale.

Un programma ricco di contenuti con voci autorevoli. L’ apertura dei lavori ed i saluti istituzionali del corso saranno porti da: Riccardo Sorrentino, Presidente ODG Lombardia; Giorgio Piazza, Presidente Fondazione Enpaia; Rossella Gazzaretti, Presidente EBAT Brescia; Simona Tironi, Assessore regionale all’Istruzione, Formazione, Lavoro; Fabio Benati, Segretario ARGA Lombardia e Liguria (moderatore). Si tratta di una cornice istituzionale completa, che riflette la collaborazione tra mondo giornalistico, sistema bilaterale agricolo, Regione e Fondazione.

Dopo i saluti istituzionali, il pomeriggio formativo entrerà nel vivo con interventi dedicati ai temi di:

  • Politiche sociali e welfare nel sistema Italia, a cura di Massimo Fiorio in rappresentanza del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali;
  • Contrasto al caporalato e tutela del lavoro vero in agricoltura, con Il Col. Loris Baldassarre Comandante del Gruppo Carabinieri per la Tutela del Lavoro – Milano;
  • Il ruolo della bonifica nella catena del valore del Made in Italy agroalimentare della Lombardia, con Cesare Dioni, Direttore del Consorzio di Bonifica Oglio Mella;
  • Connessioni e l’impatto dell’AI in agricoltura nuovi dazi e choke points, a cura di Giuseppe Peleggi, responsabile Direzione Studi, Ricerche e Rilevazioni statistiche Enpaia.

Sono previsti due question time per favorire il confronto diretto con i relatori.