di Anita Tassinato
Myplant, il Salone internazionale del florovivaismo, del garden e del paesaggio, che si svolgerà a Rho Fiera dal 18 al 20 febbraio è stata presentata al mondo dei media a Milano in Foro Bonaparte il 12 febbraio. All’illustrazione di questo grande palcoscenico espositivo hanno partecipato, tra gli altri, i giornalisti di ARGA Lombardia e UNARGA. Come ha sottolineato Valeria Randazzo, amministratrice delegata e Exhibition manager, fresca del premio internazionale Garofano d’Argento, ritorna, nel suo decimo anno, questa grande sfida espositiva tra le piante più pregiate, i fiori più spettacolari, i motori più innovativi, i migliori progetti di paesaggio, le soluzioni più sostenibili, le città più green, le migliori scuole di floral design, le tecniche più efficaci per la cura del verde.
Myplant si prepara a ospitare il meglio dell’offerta florovivaistica mettendo in mostra, in un grande confronto espositivo che coinvolge l’insieme delle filiere del verde, valorizzando le eccellenze del settore e promuovendo talento, innovazione e sostenibilità, e mettendo in connessione produzione, progettazione del paesaggio, tecnologie e gestione sostenibile del verde pubblico, privato e sportivo. Circa ottocento espositori confermati – 20% provenienti dall’estero, principalmente Paesi Bassi, Spagna, Danimarca, Germania e Francia – e migliaia di visitatori previsti da ogni parte del mondo, per una delle kermesse più importanti a livello globale e vetrina di un florovivaismo ‘Made in Italy’ che ha raggiunto nuovi record, superando i 3,25 miliardi di euro di valore alla produzione e confermando l’Italia tra i primi esportatori di piante e fiori al mondo. Oltre 200 le delegazioni di top buyer internazionali da 47 Paesi. Da Arabia Saudita, Emirati Arabi, Germania, Croazia, Spagna, Romania, Cina, Francia, Maghreb e Turchia le delegazioni internazionali di business più nutrite. Sempre più importanti le presenze di compratori dal Medio Oriente, così come dall’Asia Centrale. Oltre 130 aziende estere accreditate in visita, 160 giornalisti già registratisi, a testimonianza di un interesse mediatico internazionale. Il programma comprende le dimostrazioni con i trend-setter dell’arte floreale e del décor, i maestri boscaioli, le spettacolari sfilate di flower fashion, gli affascinanti allestimenti green. In cartellone un ricco programma di incontri, convegni e meeting con istituzioni, rappresentanze, tecnici, esperti, scienziati, giornalisti provenienti dal mondo agricolo, sportivo, della ricerca, della pianificazione, della progettazione, dell’università, dell’immobiliare, degli eventi. Dai paesaggi olimpici di Milano-Cortina ai giardini terapeutici, dai parchi storici ai musei a cielo aperto, alla riqualificazione urbana, ai manti sportivi e molto altro. Nel 2024 il valore della produzione florovivaistica italiana ha superato i 3,25 miliardi di euro (Istat), con un +3,5% sul 2023, +23% in cinque anni e +30,8% rispetto al 2014, nonostante le criticità climatiche e di mercato. Il vivaismo rappresenta il 54,5% del totale (oltre 1,7 mld €, +3,4%), mentre la floricoltura pesa per il 45,5% (1,5 mld €, +3,5%). Il settore vale l’8% delle produzioni vegetali e il 5,3% dell’agricoltura italiana, con 17.500 imprese e oltre 45.000 ettari coltivati (CREA – Camere di Commercio). A livello territoriale, il Centro Italia concentra il 39% del valore (1,26 mld €), trainato dalla Toscana, leader del vivaismo nazionale con oltre 1 miliardo di euro. Seguono Nord Italia (38%, 1,23 mld €) e Sud Italia (23%, 760 mln €), con la Sicilia prima area produttiva del Mezzogiorno.
Nel contesto internazionale, il valore della produzione mondiale di fiori e piante in vaso nel 2024 è stimato in 24,5 miliardi di euro, ai quali si aggiungono 29 miliardi di euro del vivaismo e 101 milioni della produzione di bulbi (CREA su dati AIPH). Nello stesso anno, il settore florovivaistico dell’Unione europea ha raggiunto un valore alla produzione di 24,5 miliardi di euro (EUROSTAT). L’Italia si conferma esportatore netto, con un saldo commerciale positivo di 374 milioni di euro: esportazioni oltre 1,2 miliardi di euro (+6,3%) e importazioni pari a 888 milioni di euro. I principali mercati di sbocco restano Francia, Paesi Bassi, Germania, Svizzera e Regno Unito. I benefici sono anche economici e sociali. Nel 2025 in Italia si sono registrati oltre 370 eventi climatici avversi, con perdite stimate in 11,9 miliardi di euro; senza adeguate politiche, i danni potrebbero superare il 5% del PIL entro il 2050. Lo stress da calore comporta una perdita globale stimata di 80 milioni di posti di lavoro equivalenti (OIL). La prossimità al verde è associata a una riduzione fino al 25% del rischio di malattie croniche e a un miglioramento della salute mentale, in linea con il principio di biofilia. Il verde urbano è oggi riconosciuto come infrastruttura strategica per la resilienza delle città, con benefici misurabili su clima, salute e qualità della vita. ENEA e Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA) lo indicano tra le principali soluzioni per l’adattamento climatico (Climate-ADAPT).La vegetazione urbana contribuisce al raffrescamento delle città, riducendo le temperature medie fino a 1–1,5 °C, con valori localmente superiori, grazie a ombreggiamento ed evapotraspirazione. Migliora inoltre la qualità dell’aria, assorbendo NO₂, O₃ e riducendo il particolato fine (US EPA), e limita il rischio di allagamenti favorendo l’infiltrazione delle acque piovane. Le strategie più efficaci puntano su una diffusione capillare del verde: alberature stradali, pocket parks, tetti e facciate verdi, cortili e reti ecologiche (ENEA). Il modello 3-30-300 (OMS, UNECE) fissa obiettivi chiari: almeno tre alberi visibili da ogni abitazione, il 30% di copertura arborea a livello di quartiere e un grande spazio verde raggiungibile entro 300 metri. L’accesso resta però diseguale: nell’area metropolitana di Milano, ad esempio, solo il 37% delle superfici residenziali ha uno spazio verde raggiungibile in 5 minuti a piedi (LAND, ForestaMi). A margine della conferenza stampa, dopo essersi complimentati con Valeria Randazzo e con il responsabile stampa Ferdinando Crespi, si sono incontrati il coordinatore di ARGA Lombardia e componente dell’Ufficio stampa della Giunta della Regione Lombardia Fabio Benati, il coordinatore della comunicazione della Facoltà di Agraria dell’Università Statale di Milano Giulio Somma e il Presidente di UNARGA Roberto Zalambani che hanno richiamato quanto importante sia stato il lavoro di ARGA Lombardia Liguria a Expo Milano 2015, unitamente a UNARGA, per proporre al mondo internazionale dei media, rapresentato da ENAJ e in specifico dalla collega Lisa Bellocchi per l’Italia, una Carta deontologica per i giornalisti del settore agroalimentare. La nuova strada che è stata delineata è quella di individuare nella Facoltà di Agraria, con le vastissime professionalità che può mettere in campo con i propri docenti e ricercatori, il punto di caduta per le nuove competenze dei giornalisti, specializzati e non, attraverso la formazione continua e certificata dell’Ordine dei Giornalisti. Al riguardo si sta predisponendo la bozza di una Convenzione che dovrebbe concretizzarsi nelle prossime settimane.
Zalambani, nell’occasione,ha visitato la nota pasticceria Angela, fondata nel 1979 e gestita dalla famiglia Di Clemente da oltre quarant’anni, che, nel laboratorio di via Ruggero di Lauria, accanto alla sede storica del negozio, ha voluto rendere omaggio allo spirito delle Olimpiadi Invernali con una torta Sacher celebrativa.


























