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PRESENTATA LA PIU’ GRANDE EDIZIONE DI EIMA CON I GIORNALISTI DI UNARGA CHE GARANTIRANNO UNA FORTE PRESENZA DI STAMPA SPECIALIZZATA

Mariateresa Maschio e Simona Rapastella con il Presidente di Unarga Roberto Zalambani, il Presidente del Comitato scientifico Mimmo Vita e la responsabile dei rapporti internazionali nonchè consigliera di Enaj Lisa Bellocchi. Foto di Pasquale Minopoli

Le fiere e gli eventi espositivi sono uno strumento fondamentale per lo sviluppo della meccanica agricola. Lo sostiene FederUnacoma, la federazione di Confindustria che rappresenta le industrie del settore, e che ha tenuto  la propria assemblea annuale nella suggestiva cornice del Palazzo di Varignana tra le colline di Castel San Pietro Terme. Nel presentare il resoconto delle attività, il direttore generale Simona Rapastella ha sottolineato il grande impegno e le grandi aspettative per EIMA International 2026, che la Federazione dei costruttori organizza direttamente e che si terrà presso il quartiere fieristico di Bologna dal 10 al 14 novembre. “Il calendario di quest’anno – ha affermato nell’ incontro con la stampa specializzata la Presidente Mariateresa Maschio anticipa l’apertura al martedì e la chiusura al sabato in modo da supportare ancora meglio il business degli operatori economici. La fiera ottimizza le attività di marketing, seleziona le tecnologie, segnala i nuovi trend, costruisce rapporti di fiducia fra gli operatori di ogni parte del mondo  e questo è prezioso in un momento storico nel quale i protezionismi e le tensioni geopolitiche stanno frenando il settore”. “Ma soprattutto – ha aggiunto Rapastella – la rassegna dell’EIMA accorcia le distanze fra i Paesi e favorisce ogni forma di cooperazione, da quella commerciale a quella industriale e della ricerca scientifica e tecnologica”. Ad oggi sono 1.800 le industrie espositrici già confermate (più di 100 quelle ancora in lista d’attesa), che impegneranno il quartiere fieristico al massimo della capienza possibile (oltre 60 mila i modelli di macchine e tecnologie esposti). Per novembre sarà disponibile il nuovo Padiglione 35, saranno realizzati tre Padiglioni temporanei accanto a quelli permanenti, e sarà per la prima volta sfruttata la cosiddetta Area Maserati, una superficie che espande definitivamente il perimetro del quartiere fieristico e che verrà allestita con nuove strutture (Padiglioni 11 e 12) e supporti logistici di alta qualità. Potenziati il sistema dei servizi all’interno della fiera e i collegamenti con aeroporto, stazione e quartieri della città, per accogliere un pubblico che nell’edizione scorsa (novembre 2024) ha raggiunto la quota record di 350 mila presenze. Sono attesi visitatori da 150 Paesi, mentre sono confermate le delegazioni ufficiali ICE da 90 Paesi, oltre a quelle di parlamentari italiani ed europei; nell’area denominata Extend saranno inoltre ospitati istituzioni governative e rappresentanti della filiera agroalimentare.

“Quest’anno la fiera avrà un impatto estetico ancora migliore – ha aggiunto Rapastella – vista la qualità dei progetti di allestimento che le industrie espositrici stanno inviando al nostro staff organizzativo”. Per la prima volta, infatti, si terrà un concorso, realizzato in collaborazione con l’associazione  dei  designer  ADI,  che si aggiunge  ai due contest che già caratterizzano la rassegna bolognese e che premia i migliori allestimenti, quelli più efficaci nel presentare le innovazioni e i prodotti dell’agromeccanica, e nel raccontare la storia e le qualità dei brand del settore. “Ad EIMA International – ha sottolineato Rapastella – si finalizza molto del lavoro che la Federazione realizza sistematicamente in tema di internazionalizzazione delle imprese (decine le missioni e le fiere collettive realizzate in ogni regione del mondo), in tema di normative e di sviluppo tecnologico. Attesa per le novità del settore del digitale e della robotica che ad EIMA avranno una particolare visibilità”.  

Durante l’Assemblea, sul tema dei nuovi equilibri del mondo tra economia e politica, sono intervenuti tra gli altri il direttore di Domino Dario Fabbri, il vice direttore del Corriere della Sera Federico Fubini e il vice direttore di Sky TG 24 Alessandro Marenzi.

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